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Frequently Asked Questions
Domande e risposte sulla manutenzione delle caldaie
- Ogni quanto devo fare la manutenzione a norma di legge?
- Ho letto sul giornale che va fatta ogni 4 anni per le caldaie nuove! é vero?
- L'ultima analisi di combustione ha rilevato una percentuale di ossido di carbonio superiore a 1000 parti per milione. Posso comunque tenere la caldaia accesa?
- Dall'ultimo controllo sulla mia caldaia di tipo B (con aspirazione in ambiente) mi hanno raccomandato di adeguare le aperture di aerazione. Che significa e quanto grandi dovrebbero essere?
1. Ogni quanto devo fare la manutenzione a norma di legge?
Secondo i vigenti D.P.R. n. 412 del '93 e D.P.R. n. 551 del '99 la manutenzione della caldaia va effettuata ogni anno mentre la verifica della combustione (l'analisi fumi) va eseguita ogni due anni.
Le disposizioni vigenti sono relative ai nuovi D.Lgs 192/05 e 311/06, integrate dal 152/06. Per caldaie al di sotto dei 35 kW di potenza (quasi tutte le caldaie per uso domestico) l'obbligo di manutenzione è dato dall'installatore dell'impianto; in assenza di sue specifiche indicazioni fa testo il libretto di istruzioni del costruttore del dispositivo. In assenza di entrambi subentrano le norme UNI e i regolamenti.
Per quanto riguarda l'analisi di combustione questa deve essere effettuata secondo regolamentazione comunale, provinciale o regionale. In assenza di specifiche disposizioni viene effettuata ogni 4 per i primi 8 anni di vita della caldaia se installata dopo l'entrata in vigore del 311/06, altrimenti l'obbligo permane ogni 2 anni per caldaie a combustibile gassoso. Per ogni altro tipo di combustibile la verifica deve essere effettuata ogni anno
2. Ho letto sul giornale che va fatta ogni 4 anni per le caldaie nuove! é vero?
Tale informazione (ripetuta erroneamente anche da molti siti di difesa del consumatore) non è del tutto esatta: si fa riferimento al nuovo D.lgs. 192/05 che sposta le verifiche ai fini dell'accertamento del risparmio energetico e del contenimento delle emissioni inquinanti a ogni 4 anni (per i primi 8 dall'installazione) e ogni 2 anni per quelle installate più di 8 anni fa. Vi è da dire che: di tale Decreto legislativo non vi è ancora decreto attuativo; che i termini fissati sono dei massimali che comunque possono essere ridefiniti da regolamenti Regionali e Provinciali; che comunque i massimali per la manutenzione che garantisce la sicurezza dell'impianto termico sono stabiliti dal costruttore dell'apparato e dall'installatore. Il D.lgs. 192/05 entrerà in pieno vigore dall'Ottobre 2007. Pertanto la manutenzione caldaia resta obbligatoria annualmente.
Torna all'indice3. L'ultima analisi di combustione ha rilevato una percentuale di ossido di carbonio superiore a 1000 parti per milione. Posso comunque tenere la caldaia accesa?
No, no e ancora no. Soprattutto se si tratta di caldaia di tipo B a camera aperta e a maggior ragione se é installata in un locale ad uso abitativo (cucina, corridoio, locale comunicante con la casa). Oltre al pericolo di intossicazione il monossido di carbonio é potenzialmente esplosivo sopra le 500 ppm. Se una percentuale superiore dovesse rifluire sulla fiamma si verificherebbe un'esplosione dalle gravi conseguenze.
Quindi non solo c'è pericolo di avvelenamento ma anche di esplosione e questo spiega abbondantemente perché anche se il dispositivo fosse installato in locale tecnico non comunicante con la casa é bene provvedere allo spegnimento e sostituzione della caldaia difettosa. Per maggiori informazioni Avvelenamento da ossido di carbonio - schede di pronto soccorso by Salus, Medicina in rete
Torna all'indice4. Dall'ultimo controllo sulla mia caldaia di tipo B (con aspirazione in ambiente) mi hanno raccomandato di adeguare le aperture di aerazione. Che significa e quanto grandi dovrebbero essere?
Le aperture di aerazione sono necessarie per tutti quei dispositivi la cui combustione dipenda dall'aerazione dell'ambiente. Fornelli da cucina, caldaie a camera aperta, camini, stufe, sono tutti dispositivi la cui combustione è possibile solo grazie all'ossigeno prelevato dall'aria della stanza in cui sono installate. Queste aperture sono tanto più importanti quando siamo in presenza di diversi dispositivi che consumano ossigeno (classicamente caldaia a camera aperta in cucina con fornello). Esistono delle facili formule per calcolare l'adeguata apertura di aerazione ma noi abbiamo fatto di più: vi forniamo un foglio di calcolo per calcolare direttamente la superficie in centimetri quadrati da utilizzare per il vostro caso. Lo abbiamo fornito in 2 formati:
[ZIP]Formato per OpenOffice 2.x[clicca per scaricare]
[ZIP]Formato per Microsoft Excel[clicca per scaricare]
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