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Risparmio Energetico

21-03-2011
Nonostante il 55% abbia subito una diluizione, le nuove caldaie a condensazione continuano ad incidere positivamente sul risparmio energetico.
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Contributi per la sostituzione delle caldaie

Scritto da: Belletti Orlando in data: 09/03/2011

Si apprende da Il Gazzettino del 09 Marzo 2011 che l'Assessore Nadia Romeo, per contrastare l'asfissia per le "polveri sottili" che minaccia da sempre la nostra città, ha promesso lo stanziamento di un fondo di 15.000 euro, a fondo perduto, per la sostituzione di vecchie caldaie con caldaie più ecologiche. Il contributo per singola caldaia è di 500,00 euro.

La manovra lascia alquanto perplessi, in quanto con un rapido calcolo il contributo è limitato praticamente a 30 nuove installazioni, decisamente ininfluenti per lo scopo dichiarato di voler contribuire all'abbattimento delle emissioni delle caldaie obsolete. Se pensiamo che nel comune di Rovigo gli impianti funzionanti sono diverse migliaia (una sola delle nostre aziende conta almeno 2500 caldaie nel territorio comunale che hanno 10 anni o più) si comprende subito come tale iniziativa sia quantomeno ininfluente.

Per meglio capire leggiamo il bando della domanda che scadrà il 22 Aprile 2011 e soffermiamoci sui criteri di priorità delle sostituzioni:

•  1° priorità: sostituzione di impianti termici funzionanti a gasolio/GPL
•  2° priorità: installazione di un generatore a quattro stelle
•  3° priorità: ordine di presentazione

Questo ordine, invero, è cosa assai strana perché presuppone che l'inquinamento sia dato principalmente dal combustibile e secondariamente dal rendimento del generatore.

In realtà la priorità dovrebbe essere dettata da un'attenta valutazione della combustione, dello stato di usura dell'apparecchio e dalla presenza o meno della documentazione che attesti che l'impanto di riscaldamento sia a norma ed efficiente.

Se veramente questa iniziativa è volta alla riduzione delle emissioni in atmosfera da parte delle caldaie più inquindanti ci chiediamo: come mai il parametro di inquinamento dato dalle analisi dei fumi non è prioritario? Non rischiamo di cambiare caldaie con rendimenti nella norma e che caldaie ben più inquinanti vengano lasciate comunque funzionare? i controlli che dovrebbe fare il Comune non potrebbero già stabilire quali impianti siano da sostituire e quali possano godere di tale opportunità?

Speriamo che tutto ciò non sia legato alle prossime elezioni amministrative.

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