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55% più facile

31-10-2009
Nella richiesta di detrazione su caldaie a condensazione, scompare l'obbligo di trasmettere l'allegato A all'ENEA.
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Nuova UNI 10389-1:2009

Scritto da: Belletti Orlando in data: 31/10/2009

Quando il D.Lgs. 192/05 e la sua attuazione 311/06 divennero realtà, il mondo dell'installazione e della manutenzione venne sconvolto dalla rivoluzione sui rendimenti minimi delle nuove caldaie installate. Le caldaie a camera aperta divenivano, de facto, non a norma visto che il rendimento minimo per una 24 kW era (secondo formula) 92,7 %; ne conseguiva una serie di limitazioni effettive all'installazione di caldaie il cui rendimento massimo arrivava al limite con quello teorico imposto dalla nuova legge.

Vi è stato quindi un primo periodo denso di imbarazzanti "quando è stata installata questa caldaia?" durante i quali si è fatto letteralmente i salti mortali per non far sostituire caldaie comunque nuove e meno inquinanti, che erano state correttamente installate secondo la vecchia norma.

L'anomalia di tutto questo è palese: questa norma e quei rendimenti sono stati espressamente studiati per favorire la diffusione delle caldaie a condensazione senza tener conto di un parco installato da poco che sarebbe finito fuori norma.

Ci sono voluti 3 anni ma, alla fine, un'opportuna revisione della norma UNI 10389 (la parte 1 del 2009) ha apportato, tra i vari, quei cambiamenti che si erano auspicati fin da subito per non rendere paradossali certi interventi di sostituzione.

Ecco quindi che i rendimenti minimi per le caldaie tradizionali (non a condensazione) vengono calcolati con la formula (88+2log10Pn), mentre quelli per le caldaie a condensazione rimangono calcolati con la formula (90+2log10Pn). Risulta evidente quindi che una caldaia con Potenza Nominale 24 kW installata dopo ottobre 2005, se è tipo B o tipo C non a condensazione, dovrà rispettare un rendimento minimo 89,8% mentre se è di tipo C a condensazione dovrà rispettare un rendimento minimo di 91,8%.

Ritornano così in gioco tutta una gamma di caldaie che erano state dapprima scartate per timore del non raggiungimento dei rendimenti minimi.C'è comunque da notare che il passaggio da generatori tradizionali a quelli a condensazione è tutt'ora fortemente incentivato sia da una semplificazione nella procedura di richiesta per il 55%, sia dal fatto che una buona termoregolazione rende questi dispositivi uno strumento indispensabile nel conseguimento di un risparmio energetico significativo.

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