55% più facile
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Detrazioni fiscali salve per il momento
Scritto da: Belletti Orlando in data: 14/01/2009Il ripristino della detrazione del 55% rappresenta “un primo segnale positivo del Parlamento che riconosce l’importanza di mantenere gli incentivi per promuovere l’adozione di sistemi ad alta efficienza energetica con indubbi vantaggi per le famiglie e dare un contributo concreto anche a sostenere la capacità produttiva dei settori coinvolti, che vedono le aziende italiane leader nelle tecnologie ad alta efficienza”. È quanto afferma in una nota Sandro Bonomi, Presidente di ANIMA, Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica Varia e Affine.
Queste parole, sinceramente, giungono inaspettate e portano un gran sollievo per tutto il settore impiantistico. La mossa anti-risparmio energetico che nulla aveva a che spartire con un eventuale piano per rilanciare l'economia italiana ha subito uno stop in seguito alle ripetute proteste da parte sia degli utenti (riuniti nelle varie associazioni di consumatori) sia delle associazioni di categoria. Che sia un effettivo cambiamento di rotta per tentare di trovare un futuro energetico che guardi realmente al futuro?
Vedremo nei prossimi anni. L'unica cosa certa è che dal cosiddetto "decreto anticrisi" sono spariti i limiti di spesa, l'odiosa comunicazione "silenzio-dissenso" e la probabile decurtazione dal 55% al 40% delle spese sostenute per il miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici.
Tuttavia ci sono alcune novità. Citiamo la news dal sito Gas.it:
In sostanza, dopo settimane di proteste contro la stretta sul 55%, il Governo ha fatto un vero e proprio dietrofront: eliminati i tetti di spesa e l'applicazione retroattiva alle spese del 2008, le uniche novità dal 1° gennaio 2009 sono l'allungamento a 5 anni del periodo di detrazione e l'obbligo di inviare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate.
Il nuovo comma 6 prevede che, per le spese sostenute nei periodi d’imposta successivi al 31 dicembre 2008, i contribuenti interessati alle detrazioni di cui ai commi da 344 a 347, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria 2007), debbano inviare apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate, nei termini e secondo le modalità previsti con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, da emanare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto anticrisi.
Quindi, a differenza di prima, questa volta ci sarà un monitoraggio dell'Agenzia delle Entrate; questa misura, sperando non diventi una possibilità di revoca della detrazione, potrà essere utile per evitare che qualcuno abusi delle agevolazioni fiscali, facendo figurare come spese di risparmio energetico spese che tali non sono (sottraendo risorse allo Stato e a chi consegue tale risparmio).
Tirando un sospiro di sollievo, speriamo che questo segnale positivo sia l'inizio di uno studio per un piano energetico nazionale moderno e che ci renda meno schiavi degli sperperi energetici.
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