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Ritorno al nucleare

Scritto da: Belletti Orlando in data: 10/06/2008

L'Italia intera chiede energia a prezzi ragionevoli. L'industria italiana vuole più energia perché quella attuale non basta. Ecco quindi ritornare al nucleare perché è l'unica soluzione possibile. L'attuale Governo, in barba alle decisioni referendarie degli anni '80, ha deciso di ignorarle e tirar dritto: nucleare subito. Energia a basso costo per tutti (questo è da vedersi).

Le motivazioni più sbandierate per un anacronistico "ritorno al nucleare" sono:

  • Le centrali nucleari non emettono CO2: vero, però producono scorie radioattive da smaltire con una certa cautela (cosa che attualmente non ci riesce nemmeno con i rifiuti urbani); praticamente cambia il tipo di inquinamento ma questo non cessa.

  • Le centrali nucleari di nuova generazione sono più sicure: dipende, di quali parliamo? di quelle di 2^ generazione (Chernobyl) o di 3^ generazione (che comunque non aggiunge particolari innovazioni. O di 4^ generazione che sono ancora allo studio sperimentale? disse Carlo Rubbia "Non esiste un nucleare sicuro. O a bassa produzione di scorie."

L'ultima, clamorosa, disinformazione la si dà sulle fonti di energia rinnovabile, prima tra tutte: l'energia solare. Costosa, inefficiente, e tanto poi tra 30 anni quando il pannello non funziona più come lo smaltiamo? Anche i pannelli producono inquinamento. Si potrebbe liquidare quest'ultima affermazione con un po' di buonsenso: innanzitutto i pannelli contengono materiali ampiamente riciclabili già ora, inoltre tra 30 anni (forse non qui in Italia ma nel mondo) la tecnologia potrà soccorrerci per il miglior smaltimento possibile. L'energia solare è poco efficiente? Quella attuale, ad emissioni 0, con scorie 0, se ben dimensionata fa' fronte al fabbisogno energetico di qualsiasi famiglia che se ne doti. Costosa? Un solare termico per 4 persone può costare sui 6.000 euro (detrabili al 55%) mentre 3 kW di impianto fotovoltaico (finanziato col Conto Energia) può costare sui € 16.000,00. Non dimentichiamo che una configurazione del genere risparmia allo Stato circa 4 Tonnellate di CO2 all'anno.

Quindi se si può ipotizzare che ogni persona, mediamente, produca 1 tonnellata di CO2 all'anno con un consumo regolare di gas ed elettricità, limitando ciò con l'utilizzo delle Fonti Energetiche Rinnovabili per 1.000.000 di individui lo stato risparmierebbe già 4.000.000 di tonnellate annue di CO2.

Perché allora c'è assoluto bisogno di Energia Nucleare? Perché è la soluzione più semplice per evitare ad industrie e allo Stato di improntare una politica energetica di risparmio: se un secchio che contiene acqua si buca, per mantenere il livello è meglio aumentare il flusso d'acqua che turare la falla!

Per ratificare Kyoto, e non incorrere in pesanti sanzioni, dovremo tagliare drasticamente l'emissione di CO2 e anziché incentivare in maniera incisiva l'utlizzo migliore dell'energia e l'impiego delle FER (gli incentivi attuali sono minimi rispetto alle reali necessità) è meglio impiegare molti più fondi per 10 centrali nucleari (che però non verranno mai costruite in tempo per la ratifica di Kyoto, così che ci ritroveremo a dover smaltire CO2 e scorie radioattive!).

In definitiva, è ora di cambiare il nostro modo di pensare all'energia: non più un bene che va consumato e sprecato ma una risorsa che va amministrata e gestita al meglio!

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