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MC Expocomfort: presente e futuro della climatizzazione
Scritto da: Manutentori Polesani in data: 14/03/2008Micro cogenerazione, fotovoltaico, collettori solari, geotermia, trattamento acque, raffrescamento. Tutto questo in versione presente e "futura" si può trovare all'MCExpocomfort (Mostra Convegno Expocomfort impiantistica civile e industriale).
Facendo un rapido giro tra i numerosi padiglioni si può evincere che il futuro della climatizzazione passa direttamente dalle fonti energetiche rinnovabili e alternative: solare, geotermica e micro-cogenerazione. Ormai ogni produttore di caldaie si è dotato del necessario per offrire soluzioni complete sul solare termico. Ed ecco quindi un tripudio di pannelli con tubi sottovuoto, pannelli piani, centraline di regolazione e chi più ne ha più ne metta.
Le caldaie ormai sono quasi interamente a condensazione (qualcuno ha presentato anche scaldabagni a condensazione) e quindi la spinta verso impianti ad alta efficienza che garantiscano un risparmio energetico e un contenimento di emissioni inquinanti notevole.
Tra le novità più stimolanti ci sono due prototipi di caldaia micro-cogenerazione presenti agli stand Elco (MTS) e Junkers (Bosch): basata sul funzionamento del motore Stirling, questo prototipo presenta sulla parte sinistra il motore a pistone libero azionato dalla contrazione/espansione dell'Elio, sulla parte sinistra un corpo caldaia a condensazione che potrà arrivare fino a 26 kW, mentre sulla parte inferiore vi è l'alloggiamento per il bollitore di acqua calda sanitaria riscaldato sia dalla dissipazione di energia elettrica e recupero del calore del motore stirling, sia dal corpo caldaia. Questo tipo di approccio permette la generazione contemporanea di energia elettrica (per 1kW di potenza) e di calore per ACS e riscaldamento.
L'impatto sul risparmio energetico è più che positivo diminuendo la dipendenza dalla fornitura di gas e di energia elettrica. Oltre a ciò vi è un abbattimento di almeno il 15% di emissioni di CO2. L'unico dilemma è sull'effettiva rumorosità del motore a pistone libero. Nonostante la cura per la costruzione degli ammortizzatori e la coibentazione fonoassorbente ci rimane qualche perplessità non avendolo potuto ammirare all'opera.
Altro messaggio chiaro arriva da altri marchi classici: Baxi, Vaillant, Robur, Riello, Immergas e così anche gli altri puntano sull'aumento del parco condensazione e l'abbinamento di quest'ultima a soluzioni integrate con l'energia solare, proveniente sia da collettori piani sia da collettori a tubi sottovuoto. Colpisce anche la scelta di Vaillant di aprire la produzione di pannelli fotovoltaici di silicio monocristallino e policristallino dimostrando che affidarsi ad una produzione classica non è più sufficiente.
Abbiamo visto anche un'interessante applicazione per lo sfruttamento della Geotermia: griglie di tubi da interrarsi fino a 15 metri che riescono, abbinate ad un'opportuna unità di raffrescamento, a garantire uno sfruttamento adeguato dell'energia geotermica senza bisogno di scavare con le profondità attuali. Questo a patto di avere un terreno adeguato per l'interramento dei tubi.
Che dire? con tutte queste novità siamo curiosi di vedere se il mercato è pronto a recepire un cambio delle tecniche di progettazione: dispositivi sempre più sofisticati ed intelligenti per garantire il rispetto ambientale e diminuire la dipendenza energetica dalle fonti di energia fossile classiche.
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