55% più facile
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Previsioni per il nuovo anno
Scritto da: Manutentori Polesani in data: 19/12/2007È periodo di bilanci, chiusure d'esercizio e soprattutto di festività. Ormai pienamente in vigore, il D.Lgs. 311/06, si appresta ad esser recepito praticamente anche dalle nostre realtà locali con tutte le sue novità e, a volte, incongruenze.
Cosa significa tutto questo? Che gli adempimenti di legge, sebbene leggermente modificati, volgono soprattutto verso una direzione: il risparmio energetico e il contenimento dell'inquinamento ambientale. Sono soprattutto le ristrutturazioni e le nuove installazioni di generatori di calore ad interessare lo Stato Italiano costretto, bene o male, a recepire la direttiva europea volta a migliorare il consumo di energia da parte di tutti gli stati membri.
Da parte della Provincia di Rovigo la strada tracciata è stata definita e sarà operativa dal 1° Gennaio 2008 (anche se le direttive sui rendimenti sono state rese obbligatorie da Febbraio 2007), da parte del Comune di Rovigo, che ha intrapreso modalità operative differenti, si sta lavorando per definire più precisamente il nuovo regolamento per non cadere nei disguidi del 2005 (che tanto hanno fatto penare utenti e manutentori).
Analizziamo quindi le novità salienti che nel 2008 vedranno coinvolti utenti, manutentori e installatori:
- Rendimenti caldaia: il D.Lgs. 311/06 prevede un rendimento di 90 + 2*Log(Pn) dove Pn é la potenza massima espressa in kW della nostra caldaia. Per esempio una 24kW deve avere, in base a questa formula un rendimento minimo di 92,7%; al di sotto di tale rendimento la caldaia va sostituita entro 300 giorni! Cosa comporta questo per l'utente? Beh, principalmente questa disposizione obbliga l'utente ad orientarsi verso le moderne caldaie a condensazione (che arrivano a rendimenti reali di 98-99%) le quali permettono di consumare molto meno e quindi di inquinare meno. Anche se per molti può rappresentare uno scoglio economico (le caldaie a condensazione costano leggermente di più) in realtà il risparmio che se ne consegue riassorbe questa lieve differenza di prezzo. Se a questo si aggiunge che la Finanziaria 2008 ribadirà le iniziative di detrazione fiscale del 55% non vi è alcun motivo per scegliere una meno efficiente 3 stelle che oltretutto potrebbe non arrivare ai rendimenti minimi;
- Verifiche di rendimento: rimangono biennali in Provincia e sono ancora in discussione le tempistiche per il Comune di Rovigo. Entrambe le entità, comunque, sono decise a monitorare quanto più possibile i rendimenti dei generatori di calore del territorio polesano: è aperta l'offensiva contro gli impianti insicuri ed inquinanti. Il messaggio che arriva dai due enti pubblici è di consolidamento delle sicurezze degli impianti e di conseguimento di più bassi indici di inquinamento. Gli impianti con combustibile diverso dal Gas (o GPL) hanno tempistiche più strette di verifica del rendimento: annuali anziché biennali, indipendentemente dalla potenza.
- Costo dei bollini e delle verifiche degli enti: aumenta il costo dei bollini, e aumenta il prezzo delle visite a pagamento per chi non fa certificare l'impianto da professionisti competenti. In particolare per le caldaie ad uso domestico inferiori a 35 kW di potenza il bollino provinciale passa da € 5,00 ad € 6,50. Tuttavia vengono introdotti altri "tagli" per i bollini per caldaie di potenza superiore ai 35 kW, permettendo così la certificazione di tutti gli impianti e diminuendo i costi di esercizio per i grossi impianti.
- Sanzioni: a norma di legge le sanzioni per l'occupante (proprietario o inquilino) che non fa eseguire le operazioni necessarie agli adempimenti normativi, è passibile di sanzione amministrativa che varia da € 500,00 a € 3.000,00
A fronte di un maggior rigore normativo nelle verifiche Comune e Provincia stanno pensando a come, eventualmente, "premiare" chi sostituisce il vecchio generatore di calore con caldaie a condensazione.
Da parte nostra accogliamo con curiosità e con favore alcune delle novità introdotte da questi regolamenti, e speriamo vivamente che diano nuovo impulso all'adozione di impianti per riscaldamento ambienti e acqua sanitaria sempre più efficienti e sempre meno inquinanti.
Tuttavia non neghiamo che la trasmissione di alcune informazioni in maniera distorta possa nuocere al regime di sicurezza che con tanta fatica le vecchie norme avevano instaurato. Ci auguriamo che tutte le parti in gioco (Enti, Associazioni Artigiane e Associazioni Consumatori) possano lavorare su questo punto per ottenere il massimo risultato in termini di salvaguardia ambientale ed economica!
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