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Fasi della manutenzione della caldaia

Scritto da: Manutentori Polesani in data: 16/11/2007

"Salve, vorrei prenotare la manutenzione per la mia caldaia". Questa frase attiva, solitamente, il processo di gestione ed effettuazione di un intervento di manutenzione ordinaria (annuale).

Recentemente, visto l'approssimarsi del termine per il rinnovo degli accordi con la Provincia di Rovigo, noi Manutentori del portale e altri nostri colleghi abbiamo messo in forma scritta la dinamica di gestione di una chiamata per manutenzione della caldaia. Questo passaggio si è reso necessario fondamentalmente per far capire all'utenza che la pulizia della caldaia non è semplicemente "smontare e pulire col compressore" ma implica una serie di adempimenti burocratici che ai più non sono visibili ma che incidono pesantemente sui costi sostenuti dalle nostre aziende.

Molti di voi, forse, non ci crederanno ma ci sono almeno 3 fasi per ogni singola chiamata che implicano diversi passi per potersi dire complete e distintive di un servizio veramente professionale:

  1. Fase: Programmazione.
    1. Gestione della prenotazione in seguito a contatto col cliente;
    2. Eventuale ricontatto per conferma dell'intervento (per prenotazioni distanti nel tempo);
    3. Verifica preventiva, da parte del tecnico, di materiale per l'esecuzione dell'intevento ed eventuale ripristino di malfunzionamenti.
  2. Fase: Esecuzione intervento.
    1. Trasferimeno presso il domicilio del cliente con automezzo attrezzato e dotato della necessaria ricambistica;
    2. Manutenzione a norma di legge (DPR 412/93-551/99, D.Lgs. 311/06):
      1. smontaggio mantellatura;
      2. smontaggio, pulizia e rimontaggio bruciatore;
      3. pulizia dello scambiatore principale;
      4. scarico acqua della caldaia o impianto (se necessario);
      5. verifica di efficienza del vaso di espansione;
      6. pulizia delle varie parti con agente sgrassante;
      7. aspirazione dei residui di combustione dalla camera di combustione e smaltimento secondo le norme ambientali vigenti;
      8. ricarica caldaia e/o impianto con sfiato dell'aria e verifica di eventuali perdite (se necessario);
      9. analisi fumi di combustione elettronica secondo la norma UNI 10389 con strumentazione adeguata, tarata periodicamente e certificata;
      10. taratura della caldaia al fine di massimizzazione dei rendimenti e minimizzazione delle emissioni inquinanti (riduzione CO2) con verifica dei rendimenti minimi previsti dal vigente D.Lgs. 311/06;
      11. verifica generale di funzionamento della caldaia (acqua calda sanitaria e riscaldamento -ove necessario-);
      12. eventuali riparazioni o sostituzione di materiali ad usura periodica e gestione di approvvigionamento ricambi non disponibili;
    3. Verifica di idoneità degli apparecchi, dell'impianto e dei locali di installazione secondo le normative UNI 7129, UNI 7131, UNI 10845 ai fini della compilazione dell'allegato G:
      1. verifica di tenuta dell'impianto del gas secondo UNI 11137 (se necessario su richiesta del cliente o secondo disposizioni locali);
      2. verifica di conformità della canna fumaria/canali da fumo;
      3. verifica di adeguatezza delle aperture di ventilazione o aerazione;
      4. verifica presenza di altri apparecchi o dispositivi nel locale di installazione;
      5. informazioni al cliente sugli adempimenti obbligatori;
    4. Compilazione e rilascio della documentazione obbligatoria (allegato G del D.Lgs. 311/06);
  3. Fase: Chiusura. (in ufficio, post intervento)
    1. registrazione e trattamento opportuno dei dati rilevati;
    2. raccolta, organizzazione ed archiviazione dei documenti emessi;
    3. verifica della corretta e completa compilazione dei rapporti di controllo tecnico;
    4. trasmissione degli allegati G agli Enti competenti, con redazione delle liste di accettazione;
    5. fatturazione (se differita) ed invio al cliente per il pagamento della prestazione.

Questa lista rappresenta, in linea generale, tutta la serie di passi necessari alla gestione di una chiamata di manutenzione ordinaria. Risulta chiaro come l'invisibile lavoro d'ufficio che le nostre aziende sono tenute a sostenere sia spesso un costo sommerso che non viene percepito correttamente dall'utente.

Eppure la fase 1 e 3 sono imprescindibili per il trattamento, secondo norma, delle manutenzioni. A seconda dell'organizzazione del proprio manutentore alcune fasi potrebbero variare leggermente ma i tempi per la gestione professionale e seria delle chiamate non variano di molto. Il lavoro del manutentore non è quindi relativo alla mera manutenzione ordinaria ma prevede un carico amministrativo/burocratico che non può non essere conteggiato nella tariffa di prestazione.

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