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Inquinamento ambientale: UE dubita del piano Italia
Scritto da: Belletti Orlando in data: 16/05/2007L'Unione Europea esprime riserve per l'applicazione dei protocolli di Kyoto da parte del Governo Italiano. Si chiede uno sforzo maggiore al nostro paese per la riduzione dell'inquinamento ambientale in applicazione dei protocolli di Kyoto.
Ormai é chiaro come la preoccupante situazione ambientale di tutto il pianeta sia diventata definitivamente "affar nostro". L'Italia dal punto di vista energetico-ambientale é sempre stata molto "facilona" nel gestire le questioni: produzione di biocarburanti snobbata, energie alternative non sviluppate, mancato sfruttamento delle risorse solari (di cui il nostro paese abbonda). L'Unione Europea nota questa nostra attenzione tutta incentrata al reperimento di entrate fiscali e poco dedicata ai problemi comunitari.
Ora però é arrivata la resa dei conti e, come nel buon costume italiano, si corre ai ripari in grave ritardo e con le solite buone intenzioni che si tradurranno in moniti e sanzioni dalla Comunità Europea nei nostri confronti.
Vien da chiedersi "perché un paese che può trovare tante risorse in più non si mette li a sfruttarle?". Per la solita questione: l'arretratezza mentale che coinvolge il sistema Italia per cui l'esistente é più che sufficiente per tutti, anche a fronte di smentite. L'innovazione é il pericolo più grande che possiamo correre perché, ovviamente, perdere le abitudini e il malcostume ci spaventa.
L'italiano medio non sa assolutamente gestire il cambiamento, il rinnovamento. Nemmeno se gli presentano un vantaggio concreto. "La mia caldaia son vent'anni che va ed é sempre andata... perché la dovrei cambiare?" é una delle obiezioni che vengon spontanee quando si presenta la necessità di cambiare un dispositivo che dopo un controllo risulti inquinante e scarsamente produttivo. "Ma continua a fare acqua calda e il riscaldamento mi va più che bene!", anche se poi, analisi alla mano, si può notare che entrambe le cose le fa consumando il 30-40% in più.
Nell'ottica di dare un primo impulso al risparmio energetico ed al contenimento dell'inquinamento ambientale ENI ha attivato ENI 30 PERCENTO, sito informativo che dà pratici consigli su come ottenere un risparmio (anche economico) sino al 30% annuo. Molti sono consigli pratici abbastanza intuibili ma tra le altre cose notiamo questo consiglio: Scegliere la caldaia più efficiente.
Va da sé che una scelta del genere concorre ad attuare un risparmio significativo (come descritto nel consiglio di Eni) inoltre ora, grazie agli incentivi (segnalati anche nel nostro precedente articolo) vi é la possibilità di attuare questo risparmio energetico usufruendo di sgravi fiscali che rendono ulteriormente vantaggioso seguire i consigli summenzionati.
Ora più che mai, quindi, é importante considerare che l'ambiente nel quale viviamo ha necessità di un nostro impegno tangibile per poter continuare ad essere ospitale: a volte basta poco, altre volte l'intervento dev'essere più importante ma per fortuna al momento é possibile che lo Stato premi questo sforzo.
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