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Diffamazione ingiustificata
Scritto da: Belletti Orlando in data: 01/02/2007È di oggi l'articolo sul Gazzettino di Rovigo di Federica Broglio che titola "I cittadini in regola costretti a pagare due volte per la negligenza dei manutentori" sparando nell'articolo la foto riconoscibile del manutentore. A prescindere che per tacciare di negligenza un'intera categoria servirebbero come minimo delle prove e non delle illazioni o supposizioni personali, vogliamo rispondere punto su punto all'articolo più diffamatorio che finora c'è toccato di leggere.
In merito alla frase "Si dimentica però un particolare. Di certificare la caldaia con il bollino arancione e di comunicare al Comune che l'impianto è in piena regola" la giornalista dimentica che: la campagna 2004-2005, iniziata solo nel 2005 ha visto al distribuzione dei bollini solo da marzo 2005 (possiamo provarlo con carte firmate da tutti gli attori in gioco: Comune, Associazioni dei Consumatori, Associazioni di Categoria) per cui il manutentore era impossibilitato all'applicazione. D'altra parte, una persona intelligente si potrebbe porre il dubbio: cosa ci guadagna il manutentore dalla non applicazione del bollino? Ah sì... dimenticanza. Strano che allora abbiamo armadi pieni di allegati H con bollini regolarmente applicati.
Alcune persone si sono trovate altresì sprovviste di bollino perché non inserite nelle cosiddette "liste" che consentivano l'autocertificazione anche oltre il termine del 30/09/2005 ed hanno tacciato i manutentori di incompetenza. Nessuno ha riflettuto sul fatto che ogni azienda ha del personale prefissato e che con questo può asservire nei tempi congrui ad un numero di manutenzioni giornaliero; pertanto si é fatto il possibile per rispettare i termini. D'altra parte se vi accorgete che l'assicurazione auto é scaduta, passate per pagarla ma é chiuso, vi fermano e vi fanno la multa: andate a farvi rimborsare dall'assicuratore?
"Altra anomalìa segnalata dai cittadini è il diverso prezzo della manutenzione applicata dai manutentori [...] Ebbene è accaduto che alcuni fatturassero 90, altri 80, altri 70 per un identico intervento, con evidente disparità di trattamento." Forse all'accorta Federica sfugge il concetto di libero mercato. Le aziende di manutenzione aderenti alla convenzione sono libere di praticare il prezzo che vogliono entro i limiti massimi stabiliti nell'accordo. D'altra parte se le aziende di manutenzione facessero "cartello" allora entrerebbe in funzione l'anti-trust.
Nell'articolo centrale "I costi del servizio" si parla dei nuovi costi 2007, apparentemente già applicati unilateralmente dai manutentori. Strano che la giornalista non abbia telefonato a campione per verificare se effettivamente vi siano stati già gli aumenti... avrebbe scoperto che i prezzi, nella maggior parte dei casi, sono ancora sotto i vecchi massimali. Perché? Semplice: abbiamo, come da convenzione, fatto richiesta (tramite le associazioni) di un adeguamento prezzi visto che il carburante e tanti altri costi che incidono nella nostra attività sono aumentati enormemente dal 2004 ad oggi.
Tale richiesta, inoltrata dopo la consultazione di un legale, non é un'autodecisione ma semplicemente la richiesta del rispetto di un accordo pubblicamente consultabile che sancisce: "Allo scopo di calmierare i prezzi relativi alla manutenzione degli impianti individuali, le parti concordano i prezzi massimi applicabili, aggiornabili su richiesta delle associazioni anno per anno in base all'indice ISTAT".
Si noti come si parla di prezzi massimi: questo implica che al massimo si paga la tariffa stabilita ma, in realtà, per garantire la concorrenzialità ognuno può effettuare il prezzo che ritiene opportuno. Secondo sono aggiornabili (i massimali) di anno in anno su richiesta delle associazioni: noi a distanza di 2 anni dalla firma degli accordi abbiamo chiesto l'adeguamento come da accordo. E stiamo ancora aspettando una risposta.
Ma quanto ci guadagna un manutentore dalle autocertificazioni? Nessuno lo ha mai analizzato a quanto pare. Per adempiere all'autocertificazione del proprio cliente (pena l'uscita dal mercato) un manutentore deve:
- Anticipare € 6,00 (o € 5,00 nel caso della Provincia) per ogni cliente;
- Dopo la manutenzione archiviare gli allegati con le autocertificazioni, catalogarli e consegnarli per conto dell'utente entro i termini agli organi di competenza;
- Informare (anche se non gli spetterebbe) i clienti relativamente agli obblighi di autocertificazione;
Quanto costa questo surplus nel servizio al cliente? Nulla. Molti non ci credono ma i soldi del bollino, come da legge, vengono integralmente anticipati all'ente di competenza e ciò è facilmente dimostrabile e capibile, rappresenta un costo per le aziende (sui bollini non vi é alcun ricarico).
Finora i manutentori hanno adempiuto, nel massimo rispetto degli accordi e della legge, non solo il loro dovere ma anche dato una mano alle istituzioni. In cambio di tutto ciò cos'hanno ottenuto? Articoli e articoli di cui quest'ultimo é degno rappresentante.
Amareggiati e delusi, restiamo comunque aperti al confronto e alla collaborazione ma auspichiamo che prima di parlare di noi, si parli con noi.
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